{"id":234,"date":"2016-03-09T15:41:24","date_gmt":"2016-03-09T14:41:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/?p=234"},"modified":"2016-03-21T18:43:12","modified_gmt":"2016-03-21T17:43:12","slug":"test-ts-optics-super-apo-102-flat-field","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/test-ts-optics-super-apo-102-flat-field\/","title":{"rendered":"TEST TS-Optics Super APO 102 Flat Field"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il TS Super APO 102 Flat Field \u00e8 un telescopio apocromatico di 102 mm di diametro e 714 mm f\/7 di lunghezza focale. La dicitura &#8220;Flat Field&#8221; deriva dal riduttore\/spianatore prodotto dall&#8217;italiano Massimo Riccardi concepito appositamente per questa la serie di telescopi Photoline di TS-Optics e alcuni APM.<br \/>\nIl tubo ottico \u00e8 la versione maggiore di un tripletto apocromatico da 80 mm f\/6 che ha riscosso un discreto successo nell&#8217;arco dell&#8217;ultimo anno in Italia grazie alle ottime doti meccaniche e di correzione ottica.<br \/>\nIn totale nella serie vengono prodotti i seguenti diametri:<br \/>\n&#8211;\u00a0 80 mm f\/6 tripletto spaziato in aria con elemento centrale in FPL 53<br \/>\n&#8211;\u00a0 102 mm f\/7 tripletto spaziato in aria con elemento centrale in FPL 53<br \/>\n&#8211;\u00a0 115 mm f\/7 tripletto spaziato in aria con elemento centrale ED in vetro non specificato<br \/>\n&#8211;\u00a0 130 mm f\/7 tripletto spaziato in aria con elemento centrale ED in vetro non specificato<br \/>\nIl tubo viene consegnato in una scatola di cartone contenente una bella valigetta di alluminio\u00a0 con sagomatura interna in gomma piuma adatta ad accoglierlo senza &#8220;smottamenti&#8221; durante il trasporto.\u2028 L&#8217;imballo \u00e8 ben fatto con una protezione &#8220;a bolle&#8221; in modo da non rovinare la valigetta che contiene a sua volta il tubo ottico avvolto in una busta di plastica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"158\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il tubo ottico si presenta con un&#8217;intubazione bella e solida di colore bianco latte, un paraluce estraibile, chiuso con un tappo in alluminio a vite, un buon fuocheggiatore da 3&#8243; con riduzione micrometrica 1:10\u00a0 e possibilit\u00e0 di rotazione di tutto il blocco fuocheggiatore e della sola parte finale dove vengono attaccati gli accessori visuali o fotografici.\u2028 Il fuocheggiatore pur non essendo un Feather Touch pu\u00f2 tenere tranquillamente qualsiasi accessorio visuale, comprese torrette e oculari pesanti, e, soprattutto, una gran variet\u00e0 di camere di ripresa ed accessori fino ad almeno 2 kg. senza avere flessioni particolari che possano rovinare le riprese.<br \/>\nIn dotazione si trovano il riduttore da 2&#8243; che si avvita e il riduttore a 1&#8243;-1\/4 che viene inserito in quello da 2&#8243; e trattenuto con anello di ritenzione, due anelli in CNC per il tubo e una barra a coda di rondine di tipo vixen.<br \/>\nIl riduttore\/spianatore Riccardi \u00e8 un tripletto adatto ai vari modelli TS Photoline (di cui il 102 fa parte) insieme ai modelli 80\/480mm, 90\/600mm, 115\/800mm, 130\/910mm, 150\/1050 e ad alcuni APM con fuocheggiatori da 2,5&#8243; o superiori.<br \/>\nIl riduttore ha un filetto M63 maschio lato telescopio e M63 femmina lato camera. Per essere adattato al fuocheggiatore da 3&#8243; Teleskope Service ha realizzato un anello CNC che si avvita al filetto femmina M63 e permette di avvitare tutto il gruppo al fuocheggiatore con filettatura M68 e dare lato camera un filetto maschio M48.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"156\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;anello che si vede sulla destra della terza immagine \u00e8 un adattatore da T2 a M48 per poter collegare la fotocamera alle prolunghe M48 necessarie per raggiungere la corretta distanza tra il sensore CCD e il gruppo riduttore\/spianatore. Questa distanza, in abbinamento al tripletto 102, DEVE essere di 75,6 mm alla quale va sottratto lo spessore dell&#8217;anello adattatore arrivando a 68,5 mm. Quando non viene utilizzato il riduttore viene chiuso con due comodi tappi a vite in alluminio<br \/>\nIl tubo, con fuocheggiatore e paraluce completamente estratti, \u00e8 lungo poco meno di 85 cm( dei quali circa 15 cm sono dati dalla distanza del paraluce dalla cella dell&#8217;obiettivo) e pesa 5,6 kg.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_3.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"158\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>La cella dell&#8217;obiettivo, collimabile smontando il paraluce, mostra un colore violetto dato dai trattamenti antiriflesso.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_4.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>In visuale il tubo pu\u00f2 essere tranquillamente sostenuto da un&#8217;HDAZ Skywatcher che \u00e8 stata utilizzata, purtroppo brevemente a causa delle condizioni meteo, mettendo in parallelo un Takahashi TSA 102 per fare un confronto tra i due strumenti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_5.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"640\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<h3><b>Test Visuali<\/b><\/h3>\n<p>Il tubo \u00e8 stato utilizzato in visuale in diverse occasioni e in posti molto diversi tra loro dando sempre impressioni molto positive a chiunque lo ha provato. I posti sono un terrazzo alla periferia di Belluno, cittadina di 35.000 abitanti e in mezzo alle case a 435 m slm, in montagna sul colle del Neveg\u00e0l sopra Belluno a circa 1600 m, e sul monte Labbro in Toscana a 1535 m, con un cielo stupendo che ha dato un sqm di 21,35 alle 2.00 di notte e a Monterosi un paesino a Nord di Roma in mezzo alle case e alle luci.<br \/>\nLo star test, fatto sulle stelle Vega, Altair e Arturo nei posti sopra elencati e con diverse persone a testimoniarlo, \u00e8 risultato da manuale con le centriche perfettamente uguali in intra ed extrafocale e senza evidenziare alcuna aberrazione o cromatismo. Direi quindi che la dicitura, forse un p\u00f2 ridondante, di &#8220;Super&#8221; APO si adatta bene allo strumento.<br \/>\nIn visuale lo strumento \u00e8 stato anche affiancato ad un TSA 102 f\/8, purtroppo brevemente a causa del cielo che a tratti veniva coperto dalle nubi fino ad essere totalmente coperto verso la mezzanotte. In quell&#8217;occasione abbiamo potuto guardare la luna con i due strumenti affiancati e su entrambi abbiamo montato dei Panoptic 24 mm.\u00a0 e le due immagini erano praticamente identiche senza un filo di cromatismo sul bordo e con immagini molto ben incise ed assolutamente neutre come colore restituendo una luna splendida e &#8220;gliaciale&#8221;. La luna \u00e8 stata guardata con il TS anche in altre occasioni, purtroppo senza il TSA di fianco, e fino a circa 200x dando la stessa sensazione e non mostrando la minima traccia di cromatismo.<br \/>\nNel TSA era migliore la fluidit\u00e0 del fuocheggiatore ma l&#8217;immagine restituita era la stessa.<br \/>\nStranamente abbiamo evidenziato come, utilizzando un diagonale Televue sul TS (poi utilizzato proficuamente sul TSA), l&#8217;immagine veniva veramente deturpata acquisendo cromatismo e difficolt\u00e0 nella messa a fuoco, mentre sostituendo il diagonale con uno dielettrico della William Optic l&#8217;immagine era perfetta.<br \/>\nNei posti con pi\u00f9 IL siamo riusciti a vedere bene e senza problemi M13, M27, M57, M22 (molto al limite perch\u00e9 in una zona pessima e a ridosso delle case), e alcune doppie come la doppia-doppia nella Lira e altre ben sdoppiate dallo strumento.<br \/>\nLe osservazione migliori sono state fatte dal monte Labbro con un cielo ottimo e un orizzonte, specie a sud, completamente sgombro (si vedeva ampiamente sotto lo Scorpione che era tutto visibile). Nel cielo la Via Lattea sembrava disegnata per quanto la si vedeva bene da Cassiopea fino allo Scorpione.<br \/>\nIn quell&#8217;occasione lo strumento \u00e8 stato provato con un Nagler 6,7 mm, un Meade 4000 12 mm, un Nagler intorno ai 16 mm (non ricordo di preciso) e soprattutto con un meraviglioso, ed enorme, Nagler 31 mm.<br \/>\nCon il Nagler da 6,7 mm abbiamo anche provato a guardare Giove con una Powermate 3x per un ingrandimento di circa 320x&#8230;. Giove si vedeva, ovviamente senza cromatismo, e si vedevano le due bande.. purtroppo non si poteva vedere di pi\u00f9 sull&#8217;HDAZ manuale perch\u00e9 non appena si toccava qualcosa (ed era necessario farlo continuamente perch\u00e9 Giove &#8220;scappava&#8221; veramente in fretta dall&#8217;oculare) tremava inesorabilmente per parecchi secondi. Comunque in quell&#8217;occasione abbiamo potuto vedere: Giove, le Pleiadi, M31 con le due galassie satelliti, la Bubble in Cassiopea (in distolta ma si vedeva), M16, M13, M8, M20, M17, M18, M4, H e Chi Persei, Albireo, La doppia-doppia nella Lira.<br \/>\nCon il Nagler 31 in particolare la visione di M31 con le due galassie satelliti e l&#8217;alone della principale che prendeva tutto il campo dell&#8217;oculare (a 23x!), H e Chi Persei tutte abbondantemente nel campo con alcune stelline molto piccole di colori diversi blu e gialli e le Pleiadi sono state una visione spettacolare sulla quale sia io che altri ci siamo persi per parecchio tempo!<br \/>\nQuindi in visuale mi sento di poter dire che non si evidenziano differenze con strumenti ben pi\u00f9 costosi e blasonati, come del resto era ipotizzabile vista la crescente qualit\u00e0 di queste ottiche negli ultimi anni.<br \/>\nA testimonianza delle ottime doti dello strumento posso dire che non si sono notate differenze cromatiche neanche affiancandolo ad un ottimo RC GSO da 8&#8243; che, essendo composto da solo due specchi, non ha alcune genere di cromatismo.<\/p>\n<h3>Fotografia<\/h3>\n<p>In fotografia purtroppo non ho avuto la possibilit\u00e0 di testare altri strumenti simili in contemporanea con questo e non ho potuto testare lo stesso con Reflex o camere a colori ma solo con la mia MagZero Mz9 con Kaf 8300 mono e filtri Baader da 36 mm.<br \/>\nIn fotografia lo strumento necessit\u00e0 assolutamente di uno spianatore o, come nello strumento di questo test, di uno spianatore-riduttore come il Riccardi 0,75x .<br \/>\nQuesto riduttore, come gi\u00e0 detto, necessita di un&#8217;assoluta precisione nella distanza che, nei test fatti \u00e8 stata raggiunta con il treno ottico che vedete di seguito:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_6.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"442\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>In pratica per raggiungere la corretta distanza di 68,5 mm tra il sensore e l&#8217;anello che permette di collegare il riduttore al treno ottico e al fuocheggiatore dello strumento sono stati aggiunti un anello T2-M48 che ha uno spessore di 3,5 mm e una prolunga M48 da 10 mm (in realt\u00e0 sono arrivato a 69,5 mm con i risultati che vedremo di seguito) aggiungendoli al backfocus della MZ9 di 27 mm e a quello della ruota Starlight di 29 mm.<br \/>\nCon questo backfocus fotografando in binning 1 le stelle erano leggermente allungate negli angoli riscalando per\u00f2 l&#8217;immagine in bin2, pi\u00f9 &#8220;umana&#8221; rispetto agli 8 Mpx della risoluzione nativa, il difetto \u00e8 completamente sparito. Con questo treno ottico la lunghezza focale misurata \u00e8 di\u00a0 circa 537 mm con un rapporto focale di f\/5,26 contro i 525 mm dichiarati con il corretto backfocus (ma secondo me ancora troppo &#8220;ottimisti&#8221;). Comunque un rapporto focale molto veloce e adatto a\u00a0 fare ottime riprese di soggetti deboli e a largo campo.<br \/>\nIn realt\u00e0 TS-Optics propone un accessorio che permette di &#8220;collimare&#8221; il fascio ottico per evitare ad esempio, cosa da me non verificata, che ci siano stelle allungate in uno o pi\u00f9 angoli e negli altri no (codice TSJM48).<br \/>\nIn alternativa al Riccardi, TS-Optics sta testando anche un secondo riduttore\/spianatore da 0,79x (che quindi porta la focale a 564 mm) che dovrebbe essere meno suscettibile ad eventuali scollimazioni dell&#8217;asse ottico e che si avviter\u00e0 direttamente al fuocheggiatore da 3&#8243; ma con un backfocus di 55 mm che quindi difficilmente permette l&#8217;utilizzo con ccd, ruote portafiltri e guide fuori asse. \u2028Il correttore ha anche un campo pienamente illuminato veramente ampio come dimostrano le immagini portate ad esempio che sono state, volutamente, calibrate senza riprendere alcun flat field.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_7.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"206\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo star test sulla stella Arturo nel Boote sopra riportato, a parte le &#8220;bolle&#8221; create dal seeing e dalla mancanza di acclimatazione dello strumento, dimostra come siano indentiche le figure di diffrazione tra intra focale ed extra focale. Lo star test, effettuato con il gruppo riduttore\/spianatore, risulta identico a quello fatto in visuale con lo strumento a piena focale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_8.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"450\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;immagine dei quattro angoli della ripresa di 5 secondi su Arturo a piena focale in bin 1&#215;1 del kaf 8300 fa vedere l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;allungamento delle stelle con lo spianatore posizionato ad una distanza di 1 mm maggiore rispetto alla distanza ideale.<br \/>\nLe foto fatte sono state tra la Crescent nel Cigno in LRGB+Ha+OIII per evidenziare la &#8220;bolla&#8221; di ossigeno intorno alla Crescent,\u00a0 la zona nebulare intorno a Gamma Cygni ripresa con i filtri a banda stretta SII-Ha-OIII ed elaborata utilizzando la mappatura colore creata dal team di Hubble (detta appunto Hubble Palette &#8211; consiste nell&#8217;associare ad RGB le emissioni in base alla posizione delle stesse nello spettro quindi SII ad R, Ha a G e OIII a B) e una ripresa a campo largo sulla nebulosa Manubrio nella costellazione della Volpetta fata con i filtri LRGB con tempi di 2 ore per la luminanza e di 30 minuti per ogni canale colore.<br \/>\nPer evidenziare qualsiasi shift cromatico tra i vari filtri il fuoco dello strumento \u00e8 stato fatto sul filtro di luminanza ed assolutamente NON toccato nel passaggio tra un filtro e l&#8217;altro. Soprattutto sulla Crescent, che ha richiesto due notti di riprese su 6 filtri diversi e due cambi di meridiano, il risultato \u00e8 impressionante sia per la bont\u00e0 dell&#8217;ottica sia per la tenuta del fuoco da parte dell&#8217;intubazione (sia per una discreta fortuna che non ha praticamente fatto cambiare l&#8217;FWHM nell&#8217;arco delle due giornate). Comunque non c&#8217;erano differenze apprezzabili di FWHM tra i vari filtri (le riprese venivano alternate tra un filtro e l&#8217;altro utilizzando la ruota motorizzata comandata dal pc).<br \/>\nI risultati finali sono le due immagini che vedete sotto:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_10.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"452\" border=\"0\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_11.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"454\" border=\"0\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.dicencio.it\/dicencio\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Test_Francesco_9.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"452\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<h3 class=\"separator\">Risultati<\/h3>\n<p>Pro:<\/p>\n<p>&#8211; Ottica molto ben corretta<br \/>\n&#8211; Buona intubazione<\/p>\n<p>&#8211; Buon fuocheggiatore<\/p>\n<p>&#8211; Ottimo riduttore\/spianatore<br \/>\n&#8211; Trasportabilit\u00e0<br \/>\n&#8211; Prezzo<\/p>\n<p>Contro:<br \/>\n&#8211; Il fuocheggiatore deve essere ben regolato, soprattutto nel rotatore, per non generare flessioni con camere\/accessori pesanti<br \/>\n&#8211; Il riduttore\/spianatore ha bisogno di un&#8217;assialit\u00e0 e di una distanza perfette per garantire i risultati promessi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il TS Super APO 102 Flat Field \u00e8 un telescopio apocromatico di 102 mm di diametro e 714 mm f\/7 di lunghezza focale. 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